Integratori per il colon irritabile: probiotici, prebiotici e olio essenziale di menta. Quali sono i migliori?
La sindrome del colon irritabile è una condizione che può minare il normale stile di vita. Esistono degli integratori per il colon irritabile in grado di gestire la situazione?

Per chi non lo sapesse, la sindrome del colon irritabile è una condizione determinata dal malfunzionamento del colon causato da fattori ancora poco chiari (si ipotizzano infiammazione intestinale, scarsa motilità intestinale, scompenso del microbiota del colon e deficit immunitario).
Chi soffre di sindrome del colon irritabile vive momenti alterni di stipsi e diarrea che procurano un senso di stanchezza cronico e una perdita di peso notevole.
Il colon irritabile non ha una cura definitiva, ma un regime alimentare appositamente studiato, qualche rimedio naturale e alcuni integratori per il colon irritabile possono aiutare a gestire la sindrome e a migliorare la qualità di vita.
Alimentazione per il colon irritabile

La sindrome del colon irritabile impedisce il consumo di prodotti industriali, cibi elaborati e alimenti che possono aggravare la situazione.
Per correggere il tiro è necessario eliminare i cibi ricchi di carboidrati fermentabili (lattosio, fruttosio, fruttani, galattani, galattooligosaccaridi e polioli) a causa della loro capacità di produrre gas e aumentare i sintomi del colon irritabile.
È necessario evitare le carni rosse, il latte e i derivati e i cibi stimolanti (peperoncino, alcool e caffè), gli allium (aglio, porro e cipolla) e le verdure cricifere (cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, carciofi, barbabietole, broccoli e ravanelli) visto che possono far aumentare i sintomi.
In caso di colon irritabile è meglio ridurre anche la quantità di zuccheri (zucchero, dolcificanti naturali, miele marmellate e fruttosio).
Il menu deve comprendere frutta e verdure ricche di fibre solubili (zucchina, zucca, albicocca, banana matura, mela e pera senza buccia, ananas, kiwi, more e lamponi), carni bianche e pesce (meglio se cotti al vapore) e uova.
È bene evitare di fare pasti abbondanti e dividere il menu giornaliero in 4 o 5 pasti, mangiando lentamente per evitare di deglutire aria.
Stile di vita sano
Considerando che anche lo stress incide sulla percezione dei sintomi è necessario mantenere uno stile di vita sano.
In questo senso è bene dedicarsi a un paio di sessioni di allenamento settimanali.
Tra gli esercizi per il colon irritabile ci sono anche tutte le attività di rilassamento muscolare e meditazione come lo yoga.
Farmaci

Alcuni farmaci possono essere prescritto con l’obiettivo di sintomi del colon irritabile, soprattutto nei momenti di crisi. Che farmaci prendere per il colon irritabile?
Il medico può prescrivere farmaci antidiarroici per ritardare il transito intestinale, lassativi per stimolare la motilità intestinale, antispastici per tenere a bada le contrazioni del muscolo intestinale e anti-flatulenza per evitare l’accumulo di gas a livello intestinale.
A questi farmaci per il colon irritabile possono essere associati anche alcuni psicofarmaci con lo scopo di affrontare l’ansia e il disagio provocato dai sintomi. Hanno anche un ottimo effetto analgesico.
Integratori per il colon irritabile

In commercio c’è qualche integratore per il colon irritato? Diciamo che gli integratori per il colon irritabile non permettono di dire “sono guarito dal colon irritabile”, esattamente come i farmaci, ma possono aiutare a migliorare i sintomi e a recuperare la routine.
È facile perdersi tra le ricerche su Kijimea colon irritabile opinioni e prezzo e in domande come “Che differenza tra Kijimea e Kijimea Pro?”, “Cosa contiene Colilen?” e “Cosa prendere per curare il colon irritabile?”.
Per capire quali sono i migliori integratori per colon irritabile è necessario capire quali caratteristiche non possono proprio mancare.
- Probiotici – I probiotici hanno il merito di ripristinare il microbiota e migliorare la funzionalità intestinale, limitando le reazioni del colon. Tra i batteri più apprezzati spicca il Bifidobacterium infantis 35624 perché in grado di ridurre il dolore, le alterazioni e il gonfiore addominale.
- Prebiotici – I prebiotici a base di fibre solubili riescono a trattare l’acqua e quindi ad ammorbidire le feci, diventando un toccasana nei momenti di stitichezza. Tra le varie soluzioni si preferisce il Psyllium (psillio).
- Olio essenziale di menta – L’olio essenziale di menta in capsule contiene il mentolo, un principio attivo dal potere antispasmodico e antiflatulente.
Come scegliere gli integratori per il colon irritabile

Il mercato di riferimento offre una vasta gamma di integratori per il colon irritabile, ognuno pronto a gestire uno o più sintomi caratteristici.
Il problema è che non basta scegliere un probiotico, una formulazione a base di psillio o un integratore con olio essenziale di menta per dire di aver fatto la scelta giusta.
Prima di scegliere l’integratore per il colon irritabile è necessario valutare alcuni fattori di ogni formulazione.
Tipo di probiotici e dosaggio
Come giù accennato, non tuti i probiotici riescono a migliorare i sintomi del colon irritabile: gas, gonfiore addominale, diarrea e dolore addominale. Ma quali sono i probiotici per il colon irritabile?
Tra i ceppi di probiotici più apprezzati ci sono il Bifidobacterium infantis 35624, il Bifidobacterium longum BB536, il Lactobacillus plantarum 299v e il Lactobacillus rhamnosus GG.
Oltre a strizzare l’occhio al tipo di probiotico, poi, è necessario considerare le colonie di probiotici (CFU), preferendo un prodotto tra i 100 milioni e 1 miliardo per dose.
Forma commerciale del Psyllium
L’acquisto di un integratore a base di psillio non è semplice, specialmente perché può essere commercializzato in capsule, compresse e polvere.
In linea di massima è preferibile scegliere un integratore di Psyllium in polvere da assumere disciolto in acqua o frullati. Non è che le capsule o le compresse non vadano bene, soltanto che sono meno efficaci.
Olio essenziale di menta
L’olio essenziale di menta commestibile si presenta sotto forma di capsule e liquido: il primo è perfetto per rilasciare il principio attivo nell’intestino mentre il secondo è ideale per un uso esterno o un uso aromaterapico.
Lattosio
A prescindere dalle intolleranze personali, le persone affette da colon irritabile dovrebbero evitare il latte e i suoi derivati. In poche parole dovrebbero preferire cibi privi di lattosio.
Nella scelta di un valido integratore per il colon irritabile sarebbe meglio preferire formulazioni privi di lattosio (meglio se anche senza glutine visto che soffrire di colon irritabile porta una certa intolleranza al glutine).
Le persone con altri tipi di allergie alimentari dovrebbero valutare con attenzione gli eccipienti della formulazione per evitare reazioni allergiche.
Certificazioni di qualità
I prodotti dotati di certificazioni di qualità assicura la coincidenza tra quello che è scritto sull’etichetta e il contenuto interno.
Tra le varie certificazioni si possono trovare la ISO 9001 (Organizzazione internazionale per la normazione), la GMP (Regole di buona fabbricazione) e la HACCP (Analisi dei pericoli e punti di controllo critico).
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Qual è il miglior integratore per il colon irritabile? Dipende dalle esigenze individuali, ma scegliere tra le migliori formulazioni può rappresentare una forma di garanzia per non sbagliare.
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