L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato una guida dedicata ai nuovi farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo consapevole e sicuro di molecole sempre più diffuse ma spesso mal comprese. Il documento — disponibile anche in versione di opuscolo divulgativo sul portale istituzionale AIFA — affronta in modo sistematico indicazioni terapeutiche, profilo di sicurezza, andamento dei consumi e rischi legati all’uso improprio.
Il messaggio di fondo è chiaro: questi farmaci sono strumenti preziosi, ma non sono scorciatoie prive di rischi. Devono essere prescritti da un medico, utilizzati nel contesto di una strategia terapeutica più ampia e monitorati con continuità.
Come funzionano gli analoghi del GLP-1
Al centro della guida ci sono i cosiddetti analoghi del GLP-1 e i doppi agonisti GIP/GLP-1: molecole che imitano l’azione di ormoni naturali prodotti dall’intestino. In pratica, stimolano il pancreas a produrre insulina in risposta ai pasti, rallentano lo svuotamento dello stomaco e riducono il senso di fame agendo sul sistema nervoso centrale. Il risultato è un migliore controllo della glicemia e, in molti casi, una significativa perdita di peso.
Tra i farmaci più noti rientrano semaglutide (Ozempic, Wegovy, Rybelsus), tirzepatide (Mounjaro), liraglutide (Victoza, Saxenda) e dulaglutide (Trulicity). Non tutti, però, hanno le stesse indicazioni: alcuni sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale per il diabete di tipo 2, mentre quelli indicati specificamente per la gestione del peso sono a carico del paziente.
Il boom dei consumi: i numeri che preoccupano
I dati raccolti da AIFA tra il 2020 e il 2024 fotografano una crescita esplosiva di questi farmaci. Per la sola semaglutide, le confezioni rimborsate dal SSN sono passate da circa 322.000 nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024, con un incremento del 48,9% in un solo anno. Anche gli acquisti privati sono aumentati in modo significativo, con le confezioni di semaglutide salite da circa 29.700 a oltre 326.000 nello stesso periodo.
Un dato in parte rassicurante riguarda la destinazione d’uso: nel 2024 gli acquisti privati di farmaci autorizzati per la gestione del peso sono cresciuti molto di più rispetto a quelli privi di tale indicazione, il che potrebbe indicare un utilizzo sempre più aderente alle prescrizioni ufficiali.
Effetti collaterali e interazioni da conoscere
Come ogni medicinale, anche questi presentano effetti indesiderati da non sottovalutare. I più comuni riguardano l’apparato gastrointestinale — nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi — soprattutto nelle fasi iniziali della terapia. Possono comparire anche cefalea, capogiri e affaticamento.
Tra gli effetti meno frequenti ma clinicamente rilevanti, la guida segnala il rischio di pancreatite acuta e patologie della colecisti, inclusi i calcoli. Per il semaglutide in particolare, alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato un possibile aumento del rischio di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), una condizione che può compromettere la vista.
Attenzione anche alle interazioni: l’uso combinato con insulina o altri antidiabetici può aumentare il rischio di ipoglicemia. Questi farmaci non sono inoltre raccomandati in gravidanza.
Il rischio dell’effetto yo-yo e del fai da te
Uno degli aspetti più delicati riguarda l’interruzione della terapia. Studi recenti mostrano che smettere di assumere questi farmaci senza aver consolidato un cambiamento duraturo dello stile di vita porta spesso a recuperare rapidamente il peso perso, il cosiddetto effetto rebound o yo-yo. Questo conferma che il farmaco non può sostituire una dieta equilibrata e l’attività fisica regolare, ma deve affiancarle.
L’AIFA mette inoltre in guardia contro l’acquisto online e l’uso senza prescrizione medica. Trattandosi di farmaci soggetti a ricetta, non possono essere venduti legalmente su internet. In Europa sono già stati sequestrati prodotti contraffatti — tra cui penne pre-riempite di Ozempic falso circolate sui social network — estremamente pericolosi per la salute. La filiera legale italiana dispone di sistemi di controllo consolidati: acquistare in farmacia con regolare prescrizione resta l’unica scelta sicura.
Fonte: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), comunicato stampa e guida “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole” — pubblicata il 18 maggio 2026.