Tricotillomania: cos’è, cause, sintomi, cura e rimedi naturali

0

I disturbi ossessivi compulsivi come la tricotillomania coinvolgono un gran numero di persone che spesso, un po’ per paura e un po’ per incoscienza, non trattano adeguatamente la situazione.

La parola “ tricotillomania” ha un significato complesso che può essere spiegato attraverso l’unione di tre vocaboli greci: thrìx “capello”, tìllō “strappare” e manìa “mania”.

Ma che cosa è la tricotillomania? La persona sente il bisogno di tirarsi via i capelli dal cuoio capelluto in modo ripetitivo e quasi rituale, dando vita ad alopecia e minando l’autostima.

È un disturbo finito sotto i riflettori grazie al servizio sulla tricotillomania de Le Iene e alla confessione di alcuni vip: la tricotillomania tra i personaggi famosi e i vip ha coinvolto Arisa, Sara Dampaio, Olivia Munn, Taylor Mega e Sam Faiers.

Il “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” o DSM-5 colloca questo disturbo tra i disturbi ossessivi compulsivi, descrivendolo come un impulso compulsivo a giocare e a strappare i capelli.

“Lo strapparsi i capelli in maniera ricorrente e compulsiva in risposta a uno stato emotivo che non riesce a essere sfogato in altro modo”.

Il bisogno di strapparsi i capelli può essere la manifestazione evidente di un tentativo di alleviare la tensione, sentirsi gratificarsi o trovare piacere.

Si tratta di un disturbo che può colpire sia gli adulti che i bambini, anche si sente parlare sempre più frequentemente di tricotillomania infantile e adolescenziale.

Quando i bambini si strappano i capelli segnalano semplicemente un’abitudine come quella di succhiarsi il pollice mentre gli adolescenti potrebbero manifestare in questo modo l’incapacità di sostenere i cambiamenti fisici e sociali.

Stadi della tricotillomania

La tricotillomania è un disturbo che può presentarsi in stadi diversi, ognuno caratterizzato da situazioni scatenanti e gesti diversi.

  • Transitoria – L’impulso viene generato da un momento stressante o un periodo snervante e promette di sparire appena viene superato l’evento scatenante.
  • Episodica – Il disturbo può presentarsi a più riprese ogni volta che la persona si ritrova ad affrontare una situazione estenuante. È una forma di tricotillomania lieve e passeggera.
  • Continua – È lo stadio più grave che si manifesta a seguito di traumi mai affrontati o un evento stressante. In questi casi la tricotillomania interessa anche sopracciglia, ciglia, barba ed altri peli.

Tricotillomania: Cause

La tricotillomania ha un’origine psicologica, considerando che si tratta di un disturbo catalogato tra i disturbi ossessivo compulsivi e correlati nel nuovo DSM-5. Chi soffre di tricotillomania?

  • Conflitti familiari – A dare origine alla tricotillomania nei bambini e negli adulti può essere un rapporto conflittuale con i genitori o i fratelli.
  • Stress – La tricotillomania, secondo il DSM-5, può essere causato da un periodo particolarmente stressante che genera un’ansia generalizzata e cronica.
  • Abusi – Una situazione di abuso sessuale o psicologico nei primi anni di vita o durante l’adolescenza può preparare il terreno per il disturbo ossessivo compulsivo.
  • Traumi – Tra le cause della tricotillomania rientrano gli eventi traumatici della vita come la morte di un genitore o la fine di un amore.
  • Disturbi – Alla base dell’impulso potrebbero nascondersi disturbi della personalità di natura alimentare.

Sintomi

La tricotillomania può essere considerato il sintomo più evidente di un problema più o meno grave, ma spesso si associa ad altri sintomi.

  • Tricofagia – La tricofagia è l’impulso involontario di mangiare i capelli appena tirati via dal cuoio cappelluto.
  • Onicofagia – L’onicofagia non è altro che l’impulso a mangiarsi le unghie, le pellicine e le cuticole (spesso come risposta a un periodo stressante).

Conseguenze

La tricotillomania continua e ricorrente può aprire la strada a conseguenze anche gravi, specialmente se seguite da tricofagia e onicofagia.

L’impulso a strappare via i capelli dal cuoio capelluto danneggia i bulbi piliferi e impedisce la ricrescita dei capelli: l’alopecia è una conseguenza della tricotillomania.

Man mano che si strappano i capelli, poi, il cuoio capelluto diventa sensibile e dolorante, preparando il terreno per la comparsa di dermatiti più o meno estese.

Quando l’impulso è associato alla tricofagia, invece, i capelli ingeriti potrebbero ammassarsi sotto forma di tricobezoari nell’apparato digerente e ostruire l’intestino a tal punto da richiedere un’operazione.

Diagnosi

Il medico arriva alla diagnosi della malattia tricotillomania soltanto riscontrando i parametri diagnostici inseriti nel manuale DSM.

È il caso del paziente che si strappa i capelli in maniera regolare, si trova in una condizione di tensione prima di cedere all’impulso, prova un senso di piacere dopo l’atto, mostra un atteggiamento di disagio in presenza di altre persone e non ha alcun disturbo psichiatrico.

Tricotillomania: Cura e rimedi naturali

Come si cura la tricotillomania? Il trattamento è di tipo psicologico: prima si mette in luce la causa scatenante e poi si prova a risolverla in terapia.

Tra le strade percorribili c’è la terapia comportamentale nella quale avviene la ricerca dei fattori scatenanti e la sostituzione del comportamento con azioni alternative.

La terapia prova a ricostruire il modo di pensare, a eliminare le fonti di stress e gli strumenti usati per strappare i capelli, a portare il paziente a concentrarsi sull’atto e a fornire alcune tecniche di rilassamento.

Lo specialista può ricorrere anche all’ipnosi per cercare di “riprogrammare” l’approccio ai problemi e allo stress, anche se gli studi a riguardo sono abbastanza discordanti.

Rimedi naturali

È possibile gestire la tricotillomania con rimedi naturali? Sì, soprattutto nell’ottica di allentare lo stress e l’ansia che spingono a strappare i capelli dal cuoio capelluto.

Tra i rimedi per la tricotillomania spiccano il Crab Apple in caso di rifiuto dell’aspetto fisico, il White Chestenut in caso di sovraccarico mentale e l’Agrimony in caso di ansia e tensione.

Farmaci

In caso di tricotillomania come uscirne con i medicinali? Il trattamento farmacologico negli adulti viene utilizzato quando si tratta di casi gravi e tutti gli altri approcci si sono rivelati inefficaci.

Lo specialista può prescrivere integratori a base di N-acetilcisteina in caso di tricotillomania allo scopo di influenzare positivamente alcuni neurotrasmettitori del sistema nervoso responsabili dell’impulso.

Ad aiutare a gestire la tricotillomania, oltre ai farmaci, ci sono lozioni che aiutano a stimolare i follicoli e a sopperire ai danni lievi della tricotillomania: i capelli ricrescono spontaneamente.

Dalla tricotillomania si guarisce?

La tricotillomania è una problematica psicosomatica molto radicata che tuttavia è risolvibile: dalla tricotillomania c’è chi è guarito attraverso un percorso terapeutico affrontato con la massima serenità.

A volte purtroppo le questioni che può nascondere la tricotillomania psicologica richiedono un percorso lungo e complicato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *