Sciamanesimo siberiano: cultura e credenze

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sciamanesimo siberianoIl sacro racchiuso nel mondo naturale, viene vissuto nello sciamanesimo siberiano con trasporto, emozione e totale dedizione. Gli sciamani della Siberia (la terra che dorme) vivono la loro strada con serenità, comprendendo che l’uomo, la terra e tutto il resto del creato, sono collegati tra loro.

I Kam (gli sciamani siberiani) sono consapevoli di non poter tradire il loro destino, caratteristica comune allo sciamanesimo in generale. Esiste però una differenza tra lo sciamanesimo siberiano e quello presente nelle altre parti del mondo. Qua, in alcuni luoghi, viene ancora oggi considerato religione ufficiale nell’Hakasia, nella Buriazia, nell’Altai e nella regione di Tuva.

Sciamani si nasce o si diventa? Quali sono i principi che animano lo sciamanesimo siberiano? Chi sono poi, questi Kam? Il tamburo viene utilizzato anche in Siberia per svolgere i rituali? Sono solo alcune delle domande che troveranno risposta all’interno di questo articolo, dedicata a quello che, secondo il mio parere, è una delle culture più affascinanti della nostra terra. 

Sciamanesimo siberiano e l’anima

Grazie ai testi di Selene Calloni Williams (vedi fonte a fine pagina) ho compreso come, il potere del numero tre, viene percepito anche tra gli sciamani della Siberia. Secondo i Kam, l’anima è composta da:

  • Anima Madre
  • Anima Padre
  • Anima della Reincarnazione

Poco prima della morte fisica, l’Anima Madre diventa nuovamente parte della natura. Torna alla sorgente divina, alla madre terra… L’Anima Padre invece, dalla momento in cui il corpo muore, trova riparo prima nelle vertebre cervicali, dopo, all’interno di un elemento naturale. L’Anima della Reincarnazione invece, rimane nell’osso pubico fin quando non si spezza. A quel punto sarà pronta per sua prossima rinascita.

I Kam credono nella reincarnazione, portando in rilievo l’importanza che il corpo continua ad avere anche dopo la morte fisica. Se una parte dello spirito che un giorno ha abitato il corpo umano va alla Madre Terra, una parte si unisce a un elemento della natura come potrebbe essere un’albero, la terza parte dell’anima, deve compiere il suo ciclo di reincarnazioni non prima di essere rimasta in uno stato di inattività all’interno dell’osso pubico.

Mi viene quindi naturale chiedermi quale sia pensiero il pensiero dei Kam sulla pratica di bruciare un corpo al momento della morte. In questo caso, l’Anima della Reincarnazione non potrebbe “riposare” per il tempo necessario e verrebbe probabilmente interrotto, secondo le loro credenze (in base alle mie supposizioni), il cerchio naturale della vita-morte-rinascita.

Come si diventa sciamano in Siberia?

In Siberia possono diventare sciamani solo coloro che in famiglia hanno avuto antenati con il Sangue Sciamano. Si diventa Kam grazie a una sorta di eredità. Sono loro che vengono considerati sciamani autentici.

Lo sciamano all’interno di una stirpe ereditiera, è sempre lo stesso. Si manifesta in differenti forme con il passare delle generazioni. Spesso, anche quando due sciamani coesistono nel solito momento, sono in realtà la “stessa persona” o meglio, due volti di una stessa entità. Per la nostra mentalità occidentale questa è solo una grande contraddizione ed è praticamente impossibile da accettare. Quando però si approfondiscono certi temi, dobbiamo trovare il coraggio di abbandonare le nostre convinzioni e abbandonarci all’idea che tutto è possibile.

Le tre categorie di sciamano siberiano

Sciamani bianchi: si occupano dei riti di fertilità, rendono abbondante il terreno per tutta la comunità. I loro rituali sono per lo più di guarigione e di purificazione.

Sciamani gialli: sono una categoria molto particolare di Kam. Essi, fondono la credenza dello sciamanesimo siberiano con il buddhismo tantrico.

Sciamani neri: entrano in contatto con il regno spiritico, governandolo. Riescono a viaggiare con agilità sorprendente nel mondo interiore proprio e altrui. Sono maestri e padroni dei sogni, le ombre sono alleate e non terrorizzano questi potenti (e introvabili) sciamani. Lo sciamano nero, è lo sciamano delle origini.

Il tamburo dello sciamano siberiano

Il tamburo è lo strumento dello sciamano per eccellenza. Quando immaginiamo questi saggi impegnati a svolgere i loro rituali, non sappiamo resistere alla tentazione di accostargli un bel tamburo di pelle animale. Lo sciamanesimo siberiano, non si chiama fuori.

Il tamburo è lo strumento al quale il Kam non può rinunciare. Viene considerato “vivo” grazie al Chula, l’energia vitale dell’animale che ha permesso allo sciamano di avere la pelle per il tamburo, la quale viene poi adornata con la mappa del territorio sciamanico.

Il Chula non viene trasferito nel tamburo solo grazie alla presenza della pelle dell’animale sacrificato. Lo sciamano, se vuole infondere il potere al proprio strumento, deve “catturare” l’energia vitale dell’animale quando è ancora piccolo, tornando indietro nel tempo. In questo modo la sua storia viene cancellata e il Chula rimarrà sempre parte dello sciamano.

Secondo le leggende, quando un Kam viene privato del proprio tamburo, muore. Altra abitudine molto curiosa (e estremamente affascinante) è quella di distruggere il tamburo al momento della morte dello sciamano. Questo strumento estremamente personale servirà a un solo Kam e dovrà seguirlo anche nell’aldilà.

Secondo le credenze dello sciamanesimo siberiano, l’oltretomba è lo specchio del nostro mondo. Tutto quindi, deve essere visto di riflesso, al “contrario”. Un tamburo sciamanico integro qua nel nostro mondo, risulterebbe rotto e inutilizzabile dal Kam spirito. Quindi, i parenti dovranno premurarsi di trinciare la pelle.

Quest’ultimo punto è, secondo me, in contraddizione con quanto abbiamo visto prima sulle tre anime. Farò ulteriori approfondimenti per cercare di capire meglio la realtà.

Per comodità ho suddiviso l’articolo in due parti. A breve preparerò il secondo testo dedicato allo sciamanesimo siberiano. Adesso, ecco le fonti:

Fonti:

– Ringrazio Selene Calloni Williams per avermi dato la possibilità di trarre spunto dai suoi scritti e di utilizzare le sue fotografie. Questo articolo, è nato grazie a lei, che descrivendo il fantastico mondo degli sciamani della Siberia, ha dato la possibilità a tutti noi di comprenderlo con occhi nuovi. Gli scritti di Selene che ho utilizzato per creare l’articolo, sono presenti su: Nonterapia, BioGuida e Voyages Illumination

– Per scrivere alcune parti di questo articolo ho preso spunto dal libro La Sciamana di Olga Kharitidi edizione Oscar Mondadori (1997)

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