Nuovi trattamenti per la secchezza oculare

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La secchezza oculare è un problema estremamente diffuso, il quale tende a colpire soprattutto uomini e donne di età superiore ai 50 anni, ma non risparmia nemmeno i più giovani. I sintomi più caratteristici sono bruciore e dolore, fotosensibilità e prurito. Molto spesso, chi soffre di sindrome dell’occhio secco ha la sensazione di avere perennemente dei corpi estranei negli occhi e fa fatica a lavorare al computer o a leggere.

Le terapie che consentono di tenere sotto controllo questo disturbo certo non mancano e variano in base alla tipologia e alla causa scatenante. Tradizionalmente, viene fatto uso di colliri a base di cortisone, lacrime artificiali contenenti acido ialuronico, integratori e pulizia delle palpebre. Con il passare del tempo, la ricerca ha permesso di mettere a punto trattamenti nuovi, sempre più efficaci e in grado, da un lato, di ridurre gli effetti collaterali e, dall’altro, di ottenere risultati più duraturi.

Dalle lacrime artificiali senza acido ialuronico all’occlusione dei puntini lacrimali, andiamo a scoprire quali sono i trattamenti più innovativi che permettono di tenere sotto controllo la sindrome degli occhi secchi, riducendo il disagio e prevenendo gravi complicazioni.

Colliri e lacrime artificiali di ultima generazione

Colliri e lacrime artificiali sono utilizzate da sempre per trattare i problemi oculari e, in particolare, la sindrome dell’occhio secco. Oggi però, a fianco ai prodotti classici, si collocano soluzioni innovative che aiutano a proteggere e contrastare il problema in modo ancora più efficace e nel totale rispetto delle caratteristiche degli occhi.

Tra questi prodotti troviamo le lacrime artificiali che sfruttano una tecnologia ionica per favorire il ripristino e il mantenimento della corretta idratazione del film lacrimale, aumentando la protezione dell’occhio ed eliminando il senso di disagio tipicamente associato alla secchezza oculare.

Estremamente innovativi anche i colliri da siero autologo, quelli con inibitori dell’antigene LFA 1 e quelli a base di ciclosporina.

Trattamenti per ripristinare il funzionamento delle ghiandole di Meibomio

Le ghiandole di Meibomio svolgono un ruolo molto importante nella prevenzione dell’occhio secco di tipo evaporativo. Il loro ruolo è infatti quello di produrre sostanze lipidiche volte a proteggere il film lacrimale. Quando queste non funzionano correttamente a causa di un’ostruzione, la parte acquosa del film lacrimale rimane priva di protezione e tende a evaporare rapidamente, causando secchezza oculare.

Tra i trattamenti innovativi che permettono di risolvere rapidamente il problema e di ripristinare il corretto funzionamento di queste importanti ghiandole troviamo la luce pulsata. Totalmente indolore e non invasiva, permette di eliminare le ostruzioni dalle ghiandole in sole tre o quattro sedute, e di ottenere risultati che possono durare per diversi mesi. Ogni seduta ha inoltre una durata di pochi minuti.

Tra gli altri trattamenti rientrano:

  • i dispositivi a pulsazione termica da utilizzare sulle palpebre, i quali, tramite un massaggio termico della durata di pochi minuti, liberano i condotti ghiandolari;
  • il probing, il quale permette di effettuare la pulizia delle ghiandole utilizzando una cannula.

La chiusura dei puntini lacrimali

I trattamenti che prevedono l’occlusione dei puntini lacrimali sono finalizzati a ridurre il drenaggio delle lacrime e a mantenere l’occhio umido più a lungo. Tra i metodi più innovativi troviamo l’uso di tappi di silicone o collagene, nonché il laser.

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